domenica 1 luglio 2012

Il peso del remake

Ormai è di moda, se esce un film importante e di successo è ora di acquistare i diritti e rifarlo, è la legge di Hollywood, che sforna centinaia e centinaia di film, non tutti certo di qualità, sono molte le pellicole fatte solo per soldi, fatti da gente senza talento nè inventiva.
I remake però sono la parte controversa del cinema, perchè hanno un loro peso, che influisce sulla pellicola originale, il più delle volte sminuendola, perchè di solito il regista del remake pone il suo punto di vista della pellicola, avvolte la cambia, aggiornandola ai nostri tempi, io mi chiedo ha senso fare di un film un remake? E se ce l'ha qual'è questo senso? Quello di conoscere la pellicola originale? Ma perchè non ce la possiamo cercare e guardare? Certo che possiamo guardarcela, ma allora ha senso rifare un film? In poche parole NO. Anzi, ha senso solo per spendere e fare soldi, anche se avvolte ci sono quei pochi casi in cui il remake è migliore dell'originale, ma questi casi si possono contare sulle dita di una mano, perchè anche qui, non c'è motivo di abbellire un film, se per quel regista la pellicola originale era buona così, il film ha avuto successo, sia di critica che di pubblico, che senso ha rifarlo, l'unica parola che mi viene in mente è mancanza di idee, di stimoli, sappiamo benissimo che il cinema americano ha smesso di creare da tempo, e solo autori originali riescono a farlo, autori dal talento non comune che hanno una loro precisa poetica.

 Ma è anche vero che per alcuni è un piacere misurarsi a dirigere pellicole e dare il loro punto di vista alla storia, come la versione di Scorsese di Cape Fear, molto più esplicita della versione originale, fare un remake è un impresa non sempre facile, dietro alla macchina da presa ci deve essere un regista capace che si rende conto che inevitabilmente la sua pellicola subirà i confronti con l'originale, e deve rimanere fedele sia a se stesso, che al soggetto del film che vuole girare, si rischia di entrare in un circolo vizioso, ma in molti oggi li fanno senza pensare a questo ci vuole ingegno, esprimere il proprio punto di vista, aggiornando la pellicola in maniera tale che risulti non migliore, ma autentica vera, e non è un impresa affatto facile, perchè anche il migliore dei remake, fatto con il miglior regista al mondo ha un suo peso, che nel bene o nel male influenzerà decisamente i pareri di pubblico e critica, sia in positivo che in negativo.

Per non parlare degli horror giapponesi, che hanno dopo poco l'uscita subito il remake, nonostante ciò non sono mai all'altezza dell'originale perchè ormai fare remake è come bere un bicchiere d'acqua, è molto più difficile creare ed essere originali, piuttosto che dirigere un remake, anche se a lungo andare si fa fatica a guardarli, perchè il più delle volte sono banali messe in scena di un capolavoro della storia del cinema o di una pellicola seppur di successo ha una sua precisa logica che viene smontata e sminuita dal regista di turno che vuole misurarsi, un altro esempio è il king kong sia versione del 76 che è banale e superficiale, che la versione di Jackson, molto più precisa ma rispetto al film succitato migliore, grazie è girata con le tecnologie odierne certo che è migliore, ma anche qui c'è il peso del fantasma del film del 33 l'originale che surclassa i due remake, Jackson avrà fatto un film migliore del 76, ma c'è la freddezza delle nuove tecnologie computerizzate ovviamente è un rischio che ha compiuto, d'altronde il cinema si è evoluto, e si evolve anche King Kong, ma quello originale che ho visto faceva più paura.
E così si riesuma anche Freddy Krueger per un banale remake che nulla ha a che fare con la pellicola originale di Wes Craven, gettando ombra su un icona dell'horror degli anni ottanta, ha ancora senso rovinare i film così?

2 commenti:

  1. Realizzare un remake è un po' come realizzare un sequel: una pura e semplice operazione commerciale. Doppiamente scandaloso se il remake segue di pochi mesi la pellicola originale, come è successo con "Lasciami entrare" o come "Uomini che odiano le donne". Il fatto poi di cercare ispirazione nel cinema asiatico è un'ulteriore furbata: ci si fa forti del fatto che pochi (se non nessuno) possano sgamarti.
    E il bello che ormai non si pesca più solo dall'horror giapponese: hai mai visto il film "La casa sul lago del tempo" con Sandra Bullock e Keanu Reeves? Ebbene... c'è un film coreano intitolato Mare, che ne è l'esatta fotocopia... ma girato 6 anni prima

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  2. si si lo conosco la casa sul lago del tempo, non sapevo che era remake però ^^ spesso questi remake sono fatti da gente famosa priva di idee che pescano film non usciti, ma poi succede che l'originale esce e chi è intelligente capisce qual'è il migliore ^_^

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