lunedì 20 febbraio 2012

George Andrew Romero, una nuova scoperta

Vedete questo simpatico signore con gli occhiali? Questo è George Andrew Romero, il regista del momento, ho appena iniziato a guardare i suoi film che sono già in lista in attesa di vederli recensiti, ne ho visti tre, uno è la città verrà distrutta all'alba, già recensito, il secondo il classico, la notte dei morti viventi, vero cult horror, uno dei film più famosi di tutti i tempi, e il terzo grazie all'amica Lucia che sta curando una rassegna nel blog di Robydick, che mi ha fatto venire la curiosità, è Zombie, Dawn of the dead, ragazzi ci siamo, sono al punto focale della mia grande passione per il cinema di genere e per il cinema in generale, se con Cronenberg è stato l'inizio per andare avanti verso una tipologia di horror, più fisica, non a caso Cronenberg è il cantore del body horror, poi ha virato verso un cinema più filosofico, sofisticato, ma sono tutte sperimentazioni, di un autore che è anche capace di rinnovarsi come anche di cadere in film come l'ultimo, che è un piccolo capitombolo, Cronenberg presto ritornerà con un altro capolavoro, ne sono più che sicura, con Romero stiamo assistendo alla maturazione, una maturazione che è più definita, più logica.
Ma parliamo di George, si lui, George Andrew Romero, un regista interessante, un narratore, come lo definisce Lucia, la cosa bella è che adesso mi sembra di aver scoperto qualcosa di nuovo e di sensazionale, mi sono diciamo lasciata andare, e grazie alla mia infinita curiosità e al mio intuito sono riuscita a superare una mia paura, per il cinema gore e splatter in genere, anche se vedere certe scene mi turba, capisco che sono solo trucchi, e che sono un tuttuno con la storia, quindi una volta finita la scena, scatta in me la curiosità di continuare con la storia, ma George, è molto ma molto più di questo, gli zombie descritti nella prima trilogia, che sto visionando in questi giorni, sono un modo per denunciare il consumismo, la fine della civiltà degli esseri umani, e della libertà, un atto d'accusa verso il capitalismo? Infondo questi morti viventi somigliano tanto alle masse di gente che ha rinunciato a vivere in nome del benessere, ed è qui che nasce l'orrore secondo Romero, un orrore insito dentro ognuno di noi, e che non si salva nessuno dall'apocalisse, i vivi, sono coloro che non si lasciano incantare dalla massa, i ribelli, e sono loro che combattono i morti viventi per salvarsi la pelle, uno sguardo apocalittico sul mondo, così come la società ci viene imposta, con i suo riti, i suoi eccessi, tutto, e Romero non risparmia proprio nessuno, non a caso Dawn of the Dead comincia in uno studio televisivo, che nel film rappresenta anche il crollo dell'informazione ai cittadini, la trilogia sui morti viventi, ancora oggi, risulta di un innovazione unica e credetemi, anche se ho iniziato da poco con lui, piano piano questo simpatico signore, si sta costruendo un posto ben solido nel mio cuore, sono sicura di una cosa, un posto accanto al mio mito John Carpenter, soprattutto dopo la visione del capolavoro Dawn of the dead non glielo toglie nessuno, proprio nessuno!!!

2 commenti:

  1. Sei entrata degnamente nelle basi romeriane, hai vinto la negazione della visione, ora buttati a capofitto sulla restata e sublime filmografia!
    Mio consiglio personale, se lo vedrai ricordati di me, eheh: "Wampyr". ;)

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