sabato 25 febbraio 2012

Lucio Fulci

Come ho scritto un articolo sul grande George Andrew Romero, ora scrivo un articolo su Lucio Fulci, il cinema di genere italiano, continua a farla da padrone, quest'anno, che sia una tendenza voluta? Proprio ieri sera, rovistavo nella mia stanza, dove ho una vera e propria enciclopedia di riviste di cinema - leggo ciak di cui sono anche abbonata da diversi anni - cercando il libro che parlava di Tarantino, grande ammiratore di Fulci, come di Argento, Bava, Enzo G Castellari, di cui ho in lista quel maledetto treno blindato, prossimamente sarà in visione, ieri ho visto sette note in nero, un grandissimo film, che mi ha tenuta incollata allo schermo dall'inizio alla fine, e ho capito che dovevo tenerlo in considerazione di più a Fulci, chissà magari in futuro lo metto nella lista dei miei autori horror preferiti, intanto prossimamente vedrò anche Paura nella città dei morti viventi e Quella villa accanto al cimitero e completerò la trilogia della morte diretta da questo grande autore, che grazie all'amico Robydick ho scoperto e che film dopo film si sta costruendo il suo preciso spazio, quelli che dicono che gli italiani non sanno fare cinema dovrebbero guardare nelle pellicole dimenticate, quelle sottovalutate, soprattutto da quei critici con la puzza sotto il naso, che da quando sono cinefila, ho sempre snobbato il loro parere, perchè certe volte lo ritenevo superficiale, e ho sempre seguito il mio fiuto che non sbaglia mai, e l'ho fatto anche con Lucio Fulci, risultato, è un autore che stimo e che apprezzo molto, diversissimo anni luce da Dario Argento, che ha fatto il suo percorso cinematografico dirigendo opere che con il tempo sono state rivalutate, grazie a cinefili e bloggers sparsi per il grande oceano chiamato internet, potevo saltare io che da buona cinefila sono sempre a caccia di autori da scoprire? Assolutamente no. Messa da parte FINALMENTE la paura per il gore e lo splatter, non ho più limiti e costrizioni, posso esplorare e approfondire, che è una cosa che adoro fare sin da quando ho posato gli occhi su un certo regista americano che ha fatto una serie tv ambientata in una piccola cittadina, in cui la reginetta di bellezza moriva e si doveva scoprire il colpevole...eh si ma questa è un altra storia...una storia che bene o male chi mi conosce bene sa ormai a memoria.
Bene il cinema di genere italiano è di moda in questi giorni sul mio lettore, e di certo non ho intenzione di fermarmi o di rinunciarci, anche perchè preferisco un horror che mi impaurisce che i nuovi che fanno solo ridere apparte quelli di Romero e Carpenter...
I registi della vecchia guardia sapevano impaurire...oggi i giapponesi che hanno imparato da noi sono più innovativi e riescono laddove noi ormai abbiamo fallito.
Con Fulci andrò avanti ovvio...perchè è un regista interessante e merita che i suoi film siano presenti nella mia collezione.



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