sabato 23 agosto 2014

Ken Russell, genio e sregolatezza

Per cominciare un articolo su questo regista forse dobbiamo iniziare a quando da piccola rimasi turbata durante la visione di Stati di Allucinazione, film che vidi con mia madre parecchi anni fa, il regista era colui di cui sto parlando questa sera e che in un modo o nell'altro è uno dei protagonisti delle mie visioni cinematografiche: Ken Russell, nome sconosciuto che non mi diceva assolutamente niente, devo ammettere però che la mia passione per il cinema era di là a venire, ero piccolissima avrò avuto si e no un 10 anni forse, va bene continuiamo, il film ora lo ricordo vagamente, si può dire che l'ho quasi dimenticato, ma l'ho recupeato per un altra visione più matura e adulta, cosa che farò sicuramente.
Crescendo però vidi in tv un altro suo film Whore con Theresa Russell che è sempre stata una delle attrici che più apprezzavo soprattutto dopo la visione del film La Vedova Nera, poi c'era anche il mitico Jack Nance l'attore feticcio di David Lynch, non potevo assolutamente perderlo.
Passano gli anni e divento più grande, e leggendo tra i vari forum ne noto uno dedicato a questo regista, non vi partecipo perchè ero impegnata con i miei di forum, e in più stavo approfondendo altre cose, ma recupero 4 film, che sono Donne in amore, Il Cervello da un miliardo di dollari  L'altra faccia dell'amore e I Diavoli che stanno lì a sonnecchiare, ma ne vedo solamente due che mi colpiscono positivamente, Donne in amore, messo subito tra i miei preferiti  dopo la visione, e soprattutto Il Cervello da un miliardo di dollari.
Passano ulteriori anni, e arriviamo a questo magico 2014, che sarebbe l'anno di grazia in cui ho deciso di guardare i suoi film, rivedo e recensisco - grazie alla nuova rubrica che ripesca i film che non ho ancora recensito alla fabbrica, che tornerà tra breve per continuare il percorso che mi ero prefissata - Donne in amore che trovo ancora più interessante di quando lo vidi la prima volta, diversi anni fa, e mi convinco che devo assolutamente approfondirlo, tra letture di articoli online - vi assicuro che trovarli è davvero un impresa - e recensioni ai suoi film - anche se sinceramente ne ho lette pochine, comunque sia ho letto di lui che era un regista visionario, prima dell'arrivo di Lynch qualcuno ha detto, e così metto in programmazione il film I Diavoli, che è stato una folgorazione vera e propria, eccessivo, ribombante e unico da farmi restare a bocca aperta, l'ho adorato, così senza pensarci due volte mi convinco a vedere senza inserirlo nel programma come visione extra pure Tommy e ne rimango ancora più folgorata di quando ho visto I Diavoli, è inutile dire che ormai è entrato a pieno titolo nella cerchia dei miei preferiti.
Alcuni dicono che i suoi anni d'oro sono stati gli anni settanta, poi è cominciato l'inesorabile declino, che lo ha portato a finire la sua carriera come autore di pellicole underground fuori mercato, c'è chi dice che esistono altri suoi film che lui non vuole che si distribuiscano...ma una cosa è certa è un regista curioso che mi stuzzica parecchio il palato e di cui sentirete parlare parecchio alla fabbrica e anche qui.

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