giovedì 21 giugno 2012

John Carpenter alla fabbrica dei sogni

Ebbene si,
Il cinema di genere è il protagonista quasi assoluto da qualche mese a questa parte alla fabbrica, quindi archiviata la rassegna di George Romero, ecco che John Carpenter prende il testimone ed è finalmente protagonista con una rassegna a cui agognavo dall'anno scorso, ma che bene o male mi son decisa a fare dopo mesi, anche se inizialmente la volevo fare in contemporanea con Romero, ma sarebbe stato come vedere sempre horror, quindi dopo Romero tocca a Carpenter, che vi terrà compagnia per tutta l'estate, si perchè quest'anno, apparte una breve pausa che mi farò le rassegne e il grande cinema non vanno in vacanza, e per un anno in cui l'horror è stato quasi protagonista indiscusso è una cosa incredibile, bene siamo al must dei must, ho fatto David Cronenberg in cui ho visto tutti i film, ora aspetto di vedere Cosmopolis sperando sia migliore di A Dangerous Method, e George Romero in cui ho visto praticamente tutti i film ed è diventato uno dei miei registi preferiti, a giorni potete leggere la revisione alla rassegna, ora è il turno di John Carpenter, che dire se non che siamo al canto del cigno? Per me John è un genio, anche se lui dice che in europa è più riconosciuto che nel suo paese, ma come si dice e come sappiamo benissimo, i geni vengono riconosciuti dopo tanti anni, per me rappresenta uno dei massimi esponenti del cinema di genere insieme a Cronenberg e Romero, è un regista vero il suo cinema è imperniato tra sacro e profano, mischiati insieme, alcuni suoi film ricordano i western di Howard Hawks di cui è un fan sfegatato, è un innovatore capace di rinnovarsi sempre, molti dei suoi film sono autentici cult movies, e hanno fatto scuola tra gli appassionati e anche tra gli altri registi, tra cui nominiamo anche Robert Rodriguez, avete presente la maglietta di dal tramonto all'alba che citava Distretto 13 le brigate della morte?
Ma Carpenter non ha fatto solo horror, si è misurato anche con altri generi cinematografici, come la fantascienza, con risultati inferiori, ma la sua impronta è sempre ben presente.
E' uno dei maestri del cinema di genere, e in un periodo di magra come questo, insegnare ai giovani chi sono i veri artigiani del cinema di paura è una cosa che dobbiamo trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, che si perdono dentro le telecamerine da quattro soldi e sono incapaci di dare brividi di paura.
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