sabato 18 agosto 2012

A Roma con amore? Ma per favore va...

Ma Porca paletta, e che cavolo, ma che succede a Woody Allen?
In trasferta per l'italia dirige un film stilisticamente tale e quale a tante insulse commediacce all'italiana, di cui noi cinefili ce ne stiamo ben alla larga, invece di fare un omaggio alla sua maniera come è successo con Londra o Madrid, mi fa un film all'italiana, non con una visione logica, ma stereotipata, e ti ritrovi Alec Baldwin??? - ma che cavolo centra poi lui, questo me lo deve spiegare - vestito sempre alla stessa maniera, che da consigli "saggi" al ragazzino innamorato di Ellen Page, che dopo aver fatto Juno, mi chiedo come abbia accettato di fare un simile filmetto, mah, continuiamo, è un film ricchissimo di personaggi, ma dalla trama discontinua, che nulla toglie ai cari vecchi film dei Vanzina, ma per caso si sono incontrati e conosciuti? Bah, fattostà che nel grande calderone di To Rome With Love c'è anche Roberto Benigni, e il perchè abbia accettato di fare questo film ancora me lo deve spiegare, anche perchè il suo personaggio è praticamente inutile, messo lì e inseguito da dei giornalisti che gli fanno domande assurde...ma perchè?

La sua parte dovrebbe essere comica, invece è ridicola, senza senso, buttata lì per lì forse per mancanza di idee per non parlare dei tanti stereotipi di cui il film è pieno zeppo, Woody Allen, questa volta ha toppato, e ha sprecato una possibilità di lavorare con uno dei più stimati attori italiani a livello mondiale, ma perchè? Per una commediaccia senza senzo, che trita e ritrita dovrebbe omaggiare Roma, e anche la colonna sonora è quanto di più insulsa possa essere, canzoni d'epoca, come arrivederci roma, ma chi la canta più sta cosa insopportabile, sarà anche un classico, ma cavolo, diamo più personalità e sprint ai personaggi, e invece ti ritrovi con una polpetta mal riuscita, peccato, e pensare che con Midnight in Paris mi ha sorpreso parecchio.


La parte migliore del film se l'è cucita addosso, e te pareva, nel ruolo del padre che scopre un cantante lirico che canta bene solo quando è sotto la doccia, e cerca di farlo conoscere, resta l'unica cosa originale e davvero comica del film, anche se sinceramente è molto poco rispetto ai canoni con cui ci ha abitutato, siamo lontani da filmoni come Tutti dicono I love you o La Dea dell'amore con una sorprendente Mira Sorvino, qui Allen è chiaramente senza ispirazione, e gira un film a casaccio, forse credendo di esprimere la tipica solarità degli italiani, ma essendo americano non può esprimerla come dovrebbe.

Resta accattivante anche l'apparizione di Penelope Cruz, anche se risulta piuttosto vuota e superficiale, l'episodio con lei che con il suo ruolo regala un pizzico di pepe a un film stantio, e sottotono e pieno di stereotipi, viene voglia di salvare lei e  il tenore sotto la doccia da questa storia superficiale e vuota, che non aggiunge altro al cinema di Allen, che questa volta metto nei crazy movies, ovvero il tag dove parlo delle peggiori pellicole in circolazione che mi capita di vedere ogni tanto.
Forse è il momento per Allen di prendersi una pausa dal set.

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