venerdì 8 ottobre 2010

Ma dove sono i veri vampiri?

C'era una volta Dracula, creato da Bram Stoker nel suo romanzo immortale e omonimo, poi arriva il cinema le grandi produzioni hollywoodiane e grazie a Bela Lugosi (nella foto) diventa un icona e rende ancora più famoso questo vampiro.
Ma il vampiro diviene un icona soprattutto horror, e così grazie alla settima arte diviene un mito, e vai con altri film del genere tutti incentrati sui vampiri, dalla hammer fino ai giorni nostri
Coppola lo resuscita nella straordinaria maschera di Gary Oldman che svecchia il mito di Dracula e gli dona nuova luce




Oltre che nuova Linfa vitale, Oldman è a differenza di Bela lugosi un Vampiro malinconico ma sempre sanguinario, una creatura horror, e come tutti i film horror ha le sue precise regole per non strafare e non cadere nel patetico involontario, non è mai stata una creatura "alla moda" per questo è entrata nell'immaginario collettivo e nel mito, naturalmente con le rivistazioni dei classici horror uscite negli anni novanta sulla stessa onda altri autori della settima arte hanno rispolverato romanzi addirittura usciti negli anni settanta





Neil Jordan a differenza di Coppola non svecchia vecchi miti, ma traduce per lo schermo il romanzo di Anne Rice Intervista Col Vampiro protagonisti Tom Cruise, e Brad Pitt e l'allora dodicenne Kristen Dunst al suo esordio sul grande schermo, è un horror a tutti gli effetti, tra i migliori film degli anni novanta, e ne fa uno dei migliori horror di sempre, il sangue scorre a fiumi, inquietanti, paurosi, sensuali e addirittura sexy...

Il sangue scorre a fiumi anche su Vampires diretto da quel geniaccio di John Carpenter autore di cui ho una passione viscerale amo praticamente tutti i suoi film

Vampires è un horror dalle molte citazioni soprattutto di film western particolarmente amati da Carpenter, ma soprattutto mescola il sacro e il profano (tema molto ricorrente nella cinematografia di Carpenter) Carpenter non si limita solo a fare un film di vampiri li reinventa e da una impronta personale al loro modus operandi, (il contaggio non avviene tramite il sangue del vampiro ma dal morso), i cacciatori di vampiri sembrano giustizieri in cerca di vendetta e c'è anche James Wood che picchia il prete che lo aiuta in una delle scene più divertenti che abbia mai visto in un horror



Con l'avvento del terzo millennio una nuova scrittrice Stephenie Meyer si inventa i vampiri a "modo suo" e con rammarico devo dire che Edward Cullen non ha nulla del vero vampiro, non ha lo spirito horror non ha nè la crudeltà ne la sensualità del vampiro NULLA! Questa signorina si inventa un vampiro teen di 108 anni (hahaha scusate la risata) pallido, con gli occhi smorti che si nutre solo del sangue degli animali e non degli umani, somiglia più a un X-Men
o una creatura fantastica che a una creatura horror, scrive ben 4 romanzetti e incassa una barca di soldi si fa la versione cinematografica lo vedo in dvd perchè mi aspetto di vedere un horror, ma ahimè DELUSIONE!!! Alla fine mi son detta ma questi sono vampiri? No qui ci scappa la risata, anche perchè io mi chiedo come si può far morire il mito del vampiro? Come si può farlo diventare una creatura fantastica a metà tra il supereroe e l'imbranato?
O la signorina non conosce i romanzi precedenti di Anne Rice o Bram Stoker oppure si è inventata di sana pianta la storia per accaparrarsi il pubblico giovane digiuno dei veri vampiri per farsi un nome e basta, ma il pubblico non lo si può prendere sempre in giro, e così sulla onda della nuova "moda" esce un altro film, questa volta migliore, lasciami entrare anch'esso tratto da un romanzo, che è SI un horror (infatti il sangue scorre a fiumi) protagonisti due bambini che si innamorano

Il film è si un horror, ma mantiene tutto quello che Twilight promette e non mantiene, se in questo film c'è la love story, rispetta tutte le regole degli horror, è come se la Meyer tiri la pietra e poi la nasconde, con lasciami entrare invece c'è un universo si inquietante, ma anche delicato, tenero, che lascia presagire qualcosa di originale e non già visto oppure popolare, qualcosa di unico, qualcuno lo ha paragonato ai 400 colpi di Truffaut, io ritengo che sia davvero un film da riscoprire e da collezionare, forse fra vent'anni sentiremo parlare ancora di lui e si dimenticherà quel fenomeno da barraccone chiamato Twilight, lo spero tanto.

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