venerdì 31 agosto 2012

Luis Tosar

A vederlo in questa foto, sembra innoquo, anzi anche un bell'uomo, direi, ma questo signore qui, che è la scoperta cinematografica dell'estate alla fabbrica, grazie all'intrigante Bed Time che ho visto ben tre volte quest'anno, e che ho recensito sia da me che dall'amico Robydick, ma l'abbiamo anche visto nel bellissimo Ti do i miei occhi. Voi vi state chiedendo, ma perchè scrivi sembra un personaggio innoquo? Ve lo dico subito, perchè al cinema fino ad ora, ha interpretato personaggi negativi, il marito manesco, del film appena citato, e il portiere infelice di Bed Time, ho visto anche Cella 211, ma ho scoperto solo ora che ci ha partecipato, anche lì, un personaggio negativo, è il suo destino, sarà per il suo aspetto burbero, e inquietante, fattostà che li sa interpretare divinamente, chi non ha paura di quel marito, che vuole bene a suo moglie, ma non riesce a tenere a bada i suoi nervi, non vede mai le botte che le da, forse per questo risulta più inquietante, per non parlare di Cesar, portiere infelice che cerca la felicità solo facendo del male agli altri, anche qui le sue gesta il regista - furbacchione - ce le fa intuire, non le mostra abilmente, Luis Tosar classe 1971, ma sembra molto più grande dall'aspetto, costruisce il suo personaggio, cercando di dare spessore e personalità, trasformandosi in Cesar in tutto e per tutto, facendo in modo che lo spettatore che guarda il film, abbia la sensazione che stia con il fiato sul collo anche a chi lo guarda, eh beh vi assicuro che un po' di inquietudine l'ha data anche a me, sentiremo ancora parlare di lui? Me lo auguro.

Le uscite della settimana #41

E' cominciata la nuova stagione cinematografica, ecco che si ritorna alla normalità con tanti film in uscita, bene, passata l'estate arrivano le grandi uscite autunnali, a cominciare da questa settimana, ecco i titoli in uscita; Il Cavaliere oscuro il ritorno, di Christopher Nolan, La patente, di Alessandro Palazzi, La Faida di Joshua Marston, Monsieur Lazhar, di Phillippe Falardeau, El Campo, di  Hernán Belón, Babycall, di  
Pål Sletaune, Womb di Benedek Fliegauf, e infine Eva di Kike Maìllo. Per saperne di più cliccate qui 

venerdì 24 agosto 2012

Le uscite della setimana #40

Ecco le uscite della settimana

Madagascar 3 ricercati in europa, di Tom McGrath, Cornan Vernon, Tutti i rumori del mare, di Federico Brugia,

Per ora è tutto, alla prossima.

lunedì 20 agosto 2012

Riepilogo uscite cinematografiche

Ecco a voi un riepilogo delle uscite cinematografiche che vanno da fine luglio agli ultimi film usciti questo weekend, non sono molti ovviamente siamo in estate, e la rubrica sulle uscite torna regolarmente la settimana prossima, questo riepilogo e per farvi recuperare i film che sono usciti in queste ultime settimane, veniamo al dunque...

25/7

Contraband di Baltazar Kormàkur
La Memoria del cuore di Michael Sucsy
Lockout di James Mather, Stephen St Leger

27/7

Travolti dalla cicogna di Rémi Bezançon
Bed Time di Jaume Balaguerò
Un anno da leoni di David Frankel

1/08

Damsels in Distress - Ragazze allo sbando di Whit Stillman

3/08

La congiura della pietra nera di Chao-Bin Su, John Woo
Dream House di Jim Sheridan
Diario di una schiappa 3 vita da cani di David Bowers

10/08

Nudi e felici di David Wain
Lo spaventapassere di David Gordon Green

17/08

I Mercenari 2 di Simon West
LOL Pazza del mio migliore amico di Lisa Azuelos

E per ora è tutto, appuntamento la settimana prossima regolarmente con la nostra rubrica sulle uscite cinematografiche, con i film della nuova stagione che è ormai alle porte.




Addio a Tony Scott

                                                                        Tony Scott
                                                                        1944-2012

La notizia mi è arrivata appena ho aperto la pagina della fabbrica, grazie al blog di Cannibal, ci sono rimasta di sasso, Scott non era tra i miei autori preferiti, ma molti dei suoi film li ho visti ed apprezzati, è una grave perdita per il mondo del cinema...

CIAO TONY....

sabato 18 agosto 2012

A Roma con amore? Ma per favore va...

Ma Porca paletta, e che cavolo, ma che succede a Woody Allen?
In trasferta per l'italia dirige un film stilisticamente tale e quale a tante insulse commediacce all'italiana, di cui noi cinefili ce ne stiamo ben alla larga, invece di fare un omaggio alla sua maniera come è successo con Londra o Madrid, mi fa un film all'italiana, non con una visione logica, ma stereotipata, e ti ritrovi Alec Baldwin??? - ma che cavolo centra poi lui, questo me lo deve spiegare - vestito sempre alla stessa maniera, che da consigli "saggi" al ragazzino innamorato di Ellen Page, che dopo aver fatto Juno, mi chiedo come abbia accettato di fare un simile filmetto, mah, continuiamo, è un film ricchissimo di personaggi, ma dalla trama discontinua, che nulla toglie ai cari vecchi film dei Vanzina, ma per caso si sono incontrati e conosciuti? Bah, fattostà che nel grande calderone di To Rome With Love c'è anche Roberto Benigni, e il perchè abbia accettato di fare questo film ancora me lo deve spiegare, anche perchè il suo personaggio è praticamente inutile, messo lì e inseguito da dei giornalisti che gli fanno domande assurde...ma perchè?

La sua parte dovrebbe essere comica, invece è ridicola, senza senso, buttata lì per lì forse per mancanza di idee per non parlare dei tanti stereotipi di cui il film è pieno zeppo, Woody Allen, questa volta ha toppato, e ha sprecato una possibilità di lavorare con uno dei più stimati attori italiani a livello mondiale, ma perchè? Per una commediaccia senza senzo, che trita e ritrita dovrebbe omaggiare Roma, e anche la colonna sonora è quanto di più insulsa possa essere, canzoni d'epoca, come arrivederci roma, ma chi la canta più sta cosa insopportabile, sarà anche un classico, ma cavolo, diamo più personalità e sprint ai personaggi, e invece ti ritrovi con una polpetta mal riuscita, peccato, e pensare che con Midnight in Paris mi ha sorpreso parecchio.


La parte migliore del film se l'è cucita addosso, e te pareva, nel ruolo del padre che scopre un cantante lirico che canta bene solo quando è sotto la doccia, e cerca di farlo conoscere, resta l'unica cosa originale e davvero comica del film, anche se sinceramente è molto poco rispetto ai canoni con cui ci ha abitutato, siamo lontani da filmoni come Tutti dicono I love you o La Dea dell'amore con una sorprendente Mira Sorvino, qui Allen è chiaramente senza ispirazione, e gira un film a casaccio, forse credendo di esprimere la tipica solarità degli italiani, ma essendo americano non può esprimerla come dovrebbe.

Resta accattivante anche l'apparizione di Penelope Cruz, anche se risulta piuttosto vuota e superficiale, l'episodio con lei che con il suo ruolo regala un pizzico di pepe a un film stantio, e sottotono e pieno di stereotipi, viene voglia di salvare lei e  il tenore sotto la doccia da questa storia superficiale e vuota, che non aggiunge altro al cinema di Allen, che questa volta metto nei crazy movies, ovvero il tag dove parlo delle peggiori pellicole in circolazione che mi capita di vedere ogni tanto.
Forse è il momento per Allen di prendersi una pausa dal set.

domenica 5 agosto 2012

Martin Scorsese tematiche e influenze

Come vivere un esistenza cristiana in un mondo prevalentemente dominato da un gruppo criminale organizzato, è questa in sintesi la domanda che Martin Scorsese si pone attraverso le sue opere cinematografiche, tutti grandissimi film, che non hanno paura di andare oltre la superficie e di fare a pezzi il cosidetto sogno americano, letteralmente, il suo è un cinema polemico verso il perbenismo e la falsa ipocrisia della società borghese, tipica influenza di un altra corrente cinematografica quale la Nouvelle Vague, guardare un opera di Scorsese, significa assistere a un film in cui dobbiamo prepararci non sia caramelloso o pieno di buoni sentimenti, anzi dimenticate queste smancerie, perchè i suoi film grazie alle sue tematiche che egli segue sono un pugno nello stomaco, anche nei suoi film più spirituali, in cui è fortemente sentito anche una polemica verso coloro che non dicono la verità, lui ce la fa capire, attraverso piccole scene nel film Lultima tentazione di cristo che è un capolavoro, disegna il lato umano del messia, colui che è il figlio di Dio che si interroga se la scelta che ha fatto è giusta o sbagliata, e sogna una vita da umano, e non una vita da messia, con Kundun abbandona per un attimo le tematiche cattoliche, ma la religione è sempre presente, per raccontare la tragedia dei monaci buddisti, perseguitati dai cinesi e costretti all'esilio forzato in india...nel duo di film dichiaratamente più gangsteriestici Quei Bravi Ragazzi e Casinò, girati con il suo alter ego di sempre Robert De Niro, mette in scena una discesa agli inferi di dimensioni colossali, con la distruzione del sogno americano, attraverso l'avidità cieca, che porta a distruggere tutto ciò che si è costruito, e l'impossibilità d'amare, raccontata in Casinò che rende drammatiche certe scene ritenute ormai da antologia tra tutti gli appassionati di cinema e non solo, grazie alla bravura di Sharon Stone qui nella sua migliore interpretazione riesce a donarle un personaggio toccante e drammatico, senza dubbio negativo, che sarà colei che farà crollare il castello dei sogni del protagonista.
Recentemente si è misurato anche giocando a fare Alfred Hitchcock nel bellissimo Shutter Island pellicola che vira anche ad atmosfere claustrofobiche e che cita persino Roman Polanski e David Lynch con una personalizzazione d'intenti, da rendere unica la pellicola interpretata dal pupillo Leonardo Di Caprio, di cui non fa l'errore di scopiazzare i due autori precedenti, ma la sua innovazione è personalizzare quello che hanno fatto loro, in parole semplici omaggiare alla sua maniera.
Un autore sconvolgente e bravissimo, che resta uno dei maestri del grande cinema il cui unico motto è sempre stato "I film sono la mia vita è questo è tutto...".
Ascoltare anche Scorsese che parla di cinema è una lezione a cui tutti i cinefili dovrebbero sottoporsi, la sua cultura cinematografica è mostruosa e lo dimostra girando ogni film che sceglie di girare.


mercoledì 1 agosto 2012

Gus Van Sant revisione rassegna

Già come regista mi piaceva, ed era nella lista dei miei preferiti da diversi anni, ma non tanto dopo aver visto tutti i suoi film, beh se cercate un autore da botteghino forse non fa per voi, il suo cinema spesso e volentieri è indipendente, e sono piccoli grandi film che fanno trasparire il meglio di se, tra gli attori con cui ha creato un sodalizio cito Matt Dillon che è stato presente sia in Da Morire con co-protagonista anche una bravissima Nicole Kidman e prima ancora con Drugstore Cowboy con cui ha recitato con Kelly Lynch.
Keanu Reeves, con lui ha girato Belli e dannati e l'ultimo saluto a River Phoenix il sottovalutato e bizzarro Cowgirl il nuovo sesso, ma è proprio con la famiglia Phoenix che ha creato il suo sodalizio più importante, quello che lo ha portato all'attenzione del grande pubblico, ma nonostante ciò ha sempre scelto di girare in modo indipendente, basti ricordare pellicole come Elephant con attori non professionisti, spesso sono film rischiosi, opere da festival che cercano un riconoscimento diverso di quello del botteghino, stiamo parlando di un regista che fa cinema d'autore, e anche nelle sue opere meno indipendenti, ha rivelato sempre uno spirito registico e una libertà registica ancora oggi senza pari, è un alieno, magico e talentuoso, che non disdegna il suo punto di vista sulla società e soprattutto il suo sguardo di omosessuale dichiarato sulle tematiche dei diritti civili legati ai gay, da non dimenticare l'immenso Milk con cui rivela il suo impegno dirigendo un grandissimo Sean Penn nel ruolo di Harvey Milk, primo politico omosessuale della storia degli stati uniti, un film impegnativo ma che aiuta a riflettere e ad aprire le coscienze, di un pubblico sempre abituato a film comici e dissacranti su persone sensibili la cui società ancora oggi ha dei pregiudizi nei loro confronti.
Un autore con la A maiuscola Gus la cui rassegna a lui dedicata mi ha dato parecchie sorprese personali, e forse un pizzico di compassione in più verso il mio prossimo. Finisce qua il primo ciclo delle rassegne della stagione 2011/2012, è appena iniziato il secondo ciclo con John Carpenter e Martin Scorsese, avevo deciso di prendermi due settimane di pausa, ma credo che non lo farò, e sarò presente anche per tutto agosto, le rassegne con questi due geni del cinema, per leggere le recensioni, che continueranno anche all'antro con articoli, filmati etc cliccate qui
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