martedì 29 maggio 2012

Tim Roth in a Fall From Grace

Ultimati gli impegni che lo vedevano come presidente della sezione Un Certain Regard al festival di Cannes, Tim Roth si prepara ad andare sul set di nuovo, questa volta lo attende la nuova pellicola di Jennifer Lynch incentrata sulla perdita della  fede e chiamata  A Fall From Grace che lo vede nei panni di un detective che deve acciuffare un serial killer che carbonizza i corpi delle sue vittime come per purificarle dai loro peccati, e un adolescente cattolica che sta iniziando a farsi domande sulla propria fede incrocia l'assassino.
La pellicola verrà girata in estate, a St Luis  ed è stata scritta con Eric Wilkinson ed è parzialmente basata su un viaggio che lo stesso Wilkinson ha fatto verso Old chain di Rock Bridge che è stato teatro di un duplice omicidio, la pellicola sarà prodotta dallo stesso Wilkinson con il socio della Apothecary Films, David Michaels.


Tim Roth ha appena finito le riprese del Thriller the Liability diretto da Craig Viveiros.

Festival del cinema di Venezia, prime indiscrezioni

Il Festival di Cannes è appena terminato, e già circolano le prime indiscrezioni sul festival di Venezia, che sarà diretto quest'anno da Alberto Barbera e promette che quest'anno sarà un festival più sobrio e meno sfarzoso dei precedenti, ma dalle prime indiscrezioni si fanno nomi altisonanti, e quali secondo voi?
Paul Thomas Anderson con il suo The Master e Brian de Palma con The Passion, e direi che con questi titoloni il festival promette di essere piuttosto appetitoso, si parla anche di Terence Malick con il suo
Lawless.
Inoltre si annuncia una drastica riduzione delle pellicole presentate, che non saranno più di 50 18 in concorso, 18 nella sezione nuovi orizzonti, e 12 fuori concorso, e ha eliminato anche la sezione controcampo italiano, Barbera promette di cambiare pelle al festival e di rinnovarlo.
Il festival si terrà dal 29 agosto all'8 settembre

Perchè Mulholland Drive è un capolavoro?

Cominciano oggi una serie di articoli, che parlano dei film che hanno segnato la mia vita cinefila, e il film d'esordio è Mulholland Drive di Lynch.
Riconosciuto come uno dei films più importanti del primo decennio del terzo millennio,  e io concordo con questa tesi, lo dico subito, è un opera gigantesca.
Innanzitutto l'intreccio della trama fa presupporre che esista un filo sottile tra sogno e realtà, che si toccano, che si sfiorano, in modo tale che lo spettatore sa a cosa sta assitendo, ma non riesce a percepire dove comincia l'uno e finisce l'altro, in un continuo gioco a rimandi di specchi, dove il centro di tutto è una storia d'amore, un argomento tanto semplice, ma che nel film Lynch, da astuto genio cinematografico qual'è è ce lo presenta alla sua maniera.
Non ha importanza capire la trama, i protagonisti etc...Mulholland Drive è un opera d'arte e come tale va vista e recepita dagli spettatori, se ci limitiamo a capire, non ne acchiapperemo l'essenza, e per un film come Mulholland Drive è piuttosto limitativo cercare di capire, come si può capire un sogno? Come si può capire la realtà che ci circonda? Come la vita è imprevedibile, anche il sogno lo è, solo che Lynch da una sua precisa logica  e un suo ordine, in cui lo spettatore è portato a osservare perchè guardare un film come Mullholland Drive equivale a imparare a osservare, in molti fanno cinema evitando drasticamente allo spettatore di osservare, assaporare il film, Lynch invece ti fa sentire tutte le sensazioni di questo mondo a riguardo, solo che oggi lo spettatore medio, invece di osservare vuole capire, ma il capire il più delle volte ci toglie il piacere di osservare, e cercare di dare un interpretazione all'opera seppure personalissima, è sempre un piacere interpretare un film più che capirlo, per questo motivo molte volte Lynch non è capito e viene etichettato come un regista difficile, ma non è così, gli elementi per capire ci sono basta saper osservare, ma quanti di noi riescono a farlo?
Mulholland Drive è il secondo capitolo di una trilogia dedicata a Los Angeles, che include anche il bellissimo per me Strade Perdute, altro filmone di cui parleremo molto presto.
Perchè Mulholland Drive è un capolavoro? Perchè è un opera sospesa nel tempo dico io, poi ognuno può vederci quello che vuole, è un opera attiva, libera, può anche dire che è ambientato in tempi recenti, e sicuramente è vero, io dico che è sospesa nel tempo per via delle scenografie che richiamano diverse annate, diverse epoche, come se Lynch stesso avesse voluto raccontare la sintesi del cinema che ama maggiormente, in questo film c'è di tutto, Bergman, Hitchcock e chi più ne ha più ne metta, ovviamente questa è la mia visione dell'opera, ci sono rimandi precisi al capolavoro di Bergman Persona, opera prediletta da Lynch, c'è la nostalgia del cinema passato, una feroce critica al cinema presente, e una visione al cinema futuro? Con Lynch, e soprattutto con il suo cinema è tutto possibile, non a caso dopo questo grande film ha diretto l'opera omnia INLAND EMPIRE, ma questa è tutt'altra storia.
C'è chi parla di questo film come una metafora sul cinema, io ci vedo altro, una metafora sulla vita, vera e sulla finzione, sull'individuo, sui sentimenti, che sono sempre in contrasto su ciò che desideriamo realmente e ciò che abbiamo, un desiderio mai appagato, che si tramuta in odio, vendetta, in una realtà da incubo, e se il sogno che Betty/Diane vive è solo un incubo? Tutto è possibile, sta di fatto che Lynch ha filmato un film sottile, i cui suoi tempi principali sono ben presenti, gli indizi anche, ma che li abbia amplificati creando due diverse realtà con al centro una storia d'amore, dapprima romantica, poi crudele  e agghiacciante, portata alle estreme conseguenze il tutto, con al centro il mondo del cinema, la finzione che gioca con la realtà in un grande calderone di emozioni che ha il suo fulcro nella scena al Club Silencio, dove siamo al centro tra il sonno e la veglia, è il punto focale del film, dove realtà e finzione si toccano, dove tutto è allo stesso tempo reale e illusorio, dove la musica è registrata, un limbo, un luogo dove non esistono leggi della logica o della matematica, dove non esiste nulla all'infuori della registrazione della musica, e dove i personaggi appaiono e scompaiono...un buco nero potremmo definrlo così.
Il fascino di un film come Mulholland Drive lo si percepisce man mano che passa il tempo, più lo guardi, più comprendi tante cose, più lo osservi, più ti senti parte integrante e attiva dell'opera, per questo è un film che non tramonterà mai.







venerdì 25 maggio 2012

Le uscite della settimana #30

Ecco le uscite cinematografiche di questa settimana, abbiamo un carnet ricco di uscite appetitose, cominciamo con l'elenco dei film che escono al cinema questo weekend, Man in black 3 di Barry Sonnenfield, Operazione vacanze di Claudio Fragasso, Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry, Cosmopolis di David Cronenberg, Silent Souls di Aleksei Fedorchenko, Fallo per papà di Ciro Ceruti, Ciro Villano, La fuga di Martha, di T Sean Durkin, e infine Dietro il buio di Giorgio Pressburger, per saperne di più clicca qui

mercoledì 23 maggio 2012

Helena, Kathy e la cartografia

Helena Bonham Carter sarà tra i protagonisti della nuova pellicola di Jean Piere Jeunet, il papà di Ameliè, adatterà per lo schermo il romanzo di Reif Larson Le mappe dei miei sogni storia di un genio dodicenne che si mette in viaggio dal Montana fino a Washington, Jeunet ha  opzionato il romanzo l'anno scorso per farne un film e punta di cominciare la lavorazione al più presto possibile. Il regista tornerà a collaborare con lo sceneggiatore Guillarme Laurant, per il suo primo progetto cinematografico e in 3D, la cui lavorazione comincerà il mese prossimo.

Il film racconta le avventure di un giovane che è appassionato di cartografie disegna mappe per tutto, la sua famiglia è composta da un padre, un cowboy silenzioso, e una madre che è studiosa di coleotteri che cerca da vent'anni una specie di scarafaggi, ha un fratello morto e una sorella apparentemente normale, TS Spivet - è il nome del ragazzo - traccia mappe per ogni cosa finchè un giorno non decide di intraprendere un viaggio con la scusa che deve ritirare un premio e gira l'america per due mila miglia, ma è proprio questo quello che vuole? Le sue mappe sono capaci di spiegare il mondo e i suoi misteri?

Helena Bonham Carter attualmente è sugli schermi cinematografici con Dark Shadow pellicola diretta dal suo compagno Tim Burton.

Amore lesbo per Cate Blanchett e Mia Wasikowska

Cate Blanchett e Mia Wasikowska, saranno le protagoniste di un adattamento cinematografico tratto da un romanzo di Patricia Highsmith che ha scritto con lo pseudonimo di Carol Morgan, che narra l'amore omosessuale di due donne, la prima una giovane, la seconda è una moglie infelice, il film sarà diretto da John Crowley e scritto da Phillis Nagy, il cui titolo del film è Carol e sarà prodotto da Stephen Wooley ed Elizabeth Karlsen e il film verrà girato a Londra e a New York, a partire dal febbraio 2013.

I produttori sono entusiasti di girare un film con due delle attrici più talentuose degli ultimi anni e dicono che come film è una bellissima storia d'amore, che sarà un banco di prova per Phillis - colei che cura l'adattamento - e John che sono riusciti a fare recitare nello stesso film Cate e Mia.

Rivedremo Mia in Stoker diretta da Park Chan-wook e ha presentato a Cannes in questi giorni anche Lawless film ambientato durante il proibizionismo, Cate invece sta ultimando le riprese de Lo Hobbit e dopo girerà Lawless un altro film diretto da Terence Malick.

Tim Burton e i segni del tempo

Oggi ho visto Dark Shadow, prossimamente leggerete la recensione alla fabbrica, questo articolo non vuole essere una critica nei confronti di Tim Burton, perchè ogni autore che si rispetti ha i suoi momenti bui, causati forse dallo scorrere del tempo, da un certo cinismo che preclude ormai una freschezza ormai perduta, eppure io so con certezza che Tim è ancora in grado di donarci gioielli, le prove stanno nei suoi film precedenti, che ovviamente parlano da soli, capolavori immortali come Edward Mani di Forbice, Beetlejuice, e i due batman parlano a voce propria, ovviamente parlano anche Nightmare Before Christmas, la sposa cadavere, Big Fish, la fabbrica di cioccolato...e Sweeney Todd, si io ci metto anche Sweeney, perchè per me è l'ultimo film Burtoniano per eccellenza, poi c'è stato il vuoto di un film sbagliato come Alice in Wonderland, che sarà anche favolistico, ma manca del suo tocco, il tocco che ha reso Tim un grandissimo autore.
Naturalmente ogni autore cambia, invecchia, la sua inventiva si trasforma, è forse giunto il momento di dimenticare quella era ed accettarne un altra? Eppure io che sono praticamente cresciuta con il cinema di Tim Burton voglio avere ancora l'illusione che il tocco di Tim esiste ancora, e sicuramente è così, forse ci regalerà altri capolavori, forse il suo genio e la sua inventiva stanno vacillando, fattostà che nonostante abbia visto Dark Shadow, ho come la sensazione di avere l'amaro in bocca, Tim è in una fase di stallo, e forse lui dovrebbe approfittare di questo stallo, per cercare di capire cosa realmente vuole raccontare al pubblico, ricordo quando vidi Ed Wood, uno dei migliori film che ho visto in vita mia, il sodalizio con Johnny Depp aveva sfornato un gioiello degno di entrare nella storia del cinema, un cult di quelli che non stancano mai, adesso questo sodalizio, non so perchè sa di vecchio, di superato, precisiamo, il film non è niente male, ma manca quel qualcosa che nelle mani del Tim passato magari avrebbe fatto faville, resta comunque una pellicola non male, ma che non aggiunge niente di nuovo nella filmografia di Tim Burton, ma ora ho una strana sensazione, come se Tim avesse preso un declino artistico che ha minato la sua ispirazione, io spero con tutto il cuore che esca un film che faccia gridare al capolavoro come al passato, e che metta da parte almeno per una volta il sodalizio con Johnny Depp, in modo da esplicare al meglio la sua ispirazione e la sua inventiva, che di certo ancora (ne sono più che certa) non gli manca e non gli mancherà mai.
Io sono sempre qui in attesa.

domenica 20 maggio 2012

Isabelle Huppert girerà Suspiria

Isabelle Huppert, si è unita al cast del remake di suspiria, le cui riprese inizieranno a settembre, la pellicola sarà diretta da David Gordon Green, e segnerà il suo debutto nel cinema horror, il cast vede tra i protagonisti anche la protagonista di Hunger games Isabelle Isabelle Fuhrman e Janet McTeer.


La trama del film non è molto diversa dal capolavoro di Dario Argento, che vede una studentessa di danza classica, che alla sua entrata nell'istituto dove prendere lezioni di ballo, accadono morti misteriose e bizzarre, Isabelle Huppert dovrebbe interpretare una delle insegnanti.

In questi giorni vedremo Isabelle sfilare nel red carpet di cannes per presentare il film In Another Country, film di cui è protagonista e che verrà presentata nella selezione ufficiale.

sabato 19 maggio 2012

Una commedia x Pedro Almodòvar

la filmnation entertainment, torna  a collaborare con Pedro Almodòvar per il suo nuovo progetto, una commedia incentrata sulla paura di volare interpretata da Javier Camara e Cecilia Roth, Los amentes Pasajeros è il titolo del film in lavorazione, che vede il volo di un aereo i cui passeggeri devono affrontare la turbolenza aerea e ne succedono di tutti i colori, comprese confessioni che in uno stato normale non si farebbero, il film sarà prodotto come sempre da Agustin Almodòvar.

Glen Basler ha dichiarato il suo entusiasmo di lavorare ancora con Almodòvar dopo la precedente esperienza con la pelle che abito, ultima pellicola del regista iberico e ha sottolineato il privilegio di lavorare con artisti pieni di talento come Pedro.

Ultime novità della Fabbrica...

Le ragazze lo fanno meglio? Sembra proprio questo il detto che va di moda alla fabbrica in questo periodo, dopo la scoperta di Kathryn Bigelow, ecco che un altra regista donna fa capolino tra i miei autori preferiti, si tratta di un italiana Francesca Archibugi, ed è cominciata proprio in sordina, come è successo con la mitica ormai per me Kathryn, ecco che Francesca si sta piano piano costruendo il suo nido per entrare nel mio cuore di fan ovviamente, ho iniziato con Mignon è partita, che ho visto si può dire da piccola in tv ma che ho rivisto di recente e recensito, poi ho visto anche Verso sera, in cui c'è anche il grande Marcello Mastroianni, ve lo dico subito, la trovo interessante, mooolto interessante, e le ragazze registe che prima erano due e poi sono diventate tre, ora stanno diventando 4, eh si diamo spazio alle donne, e sono ancora più contenta, perchè è un italiana, molti sostengono che il cinema italiano non ha nulla da dire, io invece dico il contrario, gli autori di talento ci sono, ma rimangono in sordina, solo per pochi appassionati, esistono anche gli attori bravi, solo che per saperlo devi spremere le meningi, ma si trovano, basta avere il coraggio di ricercare e di osservare, per ora è tutto e una grande stagione estiva ci attende, dato che la bella stagione è alle porte, mi aspetto grandi cose, e sicuramente ci saranno grandissime novità in arrivo, e non mi lasciate in estate, perchè due grandi nomi saranno i protagonisti assoluti alle rassegne ufficiali, ma non voglio fare sorprese o insidiare misteri tra voi, questi grandi nomi sono Martin Scorsese e John Carpenter, il cinema di genere è sempre protagonista alla fabbrica e sarà anche con un regista classico che approfondiremo maggiormente questa estate, e forse ci sarà qualche altra sorpresina in più, restate collegati. Tornando a parlare di Francesca apprezzo molto la sensibilità verso i bambini con cui è incentrato il suo cinema, la solitudine, i viaggi iniziatici, le difficoltà della crescita, un cinema sensibile, capace di sorprenderti

Le uscite della settimana #29

Ecco le uscite cinematografiche di questa settimana, escono Quella casa nel bosco, di Drew Goddard, La Fredda Luce del giorno di Mabrouch el Mechri, Il pescatore di sogni, di Lasse hallstrom, Margin Call di JC Chandor, Roman Polanski - A Film memoir di Laurent Bouzereau, e infine Another Earth di Mike Cahill, per saperne di più clicca qui

venerdì 11 maggio 2012

Stephen Frears dirigerà il biopic su freddie mercury?

Sono già tre anni che si parla di un possibile film biografico dedicato al leader dei Queen, ma fino ad ora il progetto non è andato in porto, e ancora non entra in produzione nonostante sia Sacha Baron Cohen che dovrebbe calarsi nel ruolo della rockstar e Peter Morgan dovrebbe scrivere la pellicola, ma le cose sembrano già cominciare a muoversi dato che si parla di Stephen Frears come possibile regista della pellicola, ancora non è sicuro che lui dirigerà il film perchè ci sono anche altri registi in lizza, però se Frears verrà confermato dovrà collaborare con Morgan per la sceneggiatura del film come è successo con The Queen.
Il film si concentrerà sull'ascesa dei Queen fino al culmine del concerto al live aid dell'85, Mercury morirà sei anni dopo a causa dell'aids che non sarà il focus del film, che sarà prodotto da Graham King e Tim Headington gli stessi di Hugo Cabret, hanno già acquistato  i diritti delle canzoni dei queen per utilizzarle nel film Peter Morgan ha già firmato la sceneggiatura insieme Stephen J Rivelle e Christopher Wilkinson

Cameron Diaz e Benicio del toro in Agent Century 24

Cameron Diaz e Benicio del Toro saranno i protagonisti dell'Action comedy Agent Century 24, film che la Exlusive Media ha deciso oggi di produrre e finanziare, il film scritto da Gregg Brooker segnerà il debutto alla regia di Adam Hashemi e sarà prodotto da Andrew Lazar della Mad chance e David Greenblatt con Shane black.
La bionda Cameron Diaz interpreterà Mary Kay, un agente immobiliare appena divorziata che deve lottare per difendere le uniche cose a cui tiene, i suoi figli, e il lavoro di agente immobiliare, le cose peggiorano quando il suo capo la spedisce in messico per un compito sgradevole che le ha assegnato, ma si finisce rapita da spacciatori e si troverà in mezzo a una guerra tra cartelli e spacciatori, l'istinto materno sarà l'unica arma che userà per poter uscire da quella situazione e tornare a casa per la cena.
Agent Century 21 è una commedia action che vede due attori hot come protagonisti come Cameron Diaz e Benicio del toro, che hanno condiviso il set in paura e delirio a las vegas.
Ritroveremo Cameron Diaz che è stata ingaggiata da poco per The Conselour di Ridley scott nella commedia che cosa aspettarsi quando si aspetta, e Benicio del toro sarà a breve in Le Belve diretto da Oliver Stone.

Le uscite della settimana #28

Ecco le nuove uscite cinematografiche, questa settimana escono Dark Shadow, di Tim Burton, Chronicle, di Joshua Trank, 100 metri dal paradiso, di Raffaele Verzillo, Special Forces - liberate l'ostaggio, di Stéphan Rybojad, Workers - pronti a tutto, di Stefano Vignolo, Tutti i nostri desideri, di Philippe Lioret, Sister, di Ursula Meier, Il Richiamo, di Stefano Pasetto, Napoli 24 di AA.VV, Isole, di Stefano Chiantini, e infine Disoccupato in affitto, di Luca Merloni, per saperne di più clicca qui

martedì 8 maggio 2012

Ma l'horror non fa più paura?

Gente siamo in crisi, e come se non bastasse lo è anche il cinema di genere, da molti anni ormai, diventato più un genere che ha sostituito la commedia e i film comici, che pur con alti e bassi vanno avanti, ormai se volete ridere potete beccarvi uno dei classici horror che fanno il verso a The Blair witch project e la risata è assicurata, ma come si è arrivati a tanto? Cosa ha scatenato questa drammatica crisi, di un genere che nel bene o nel male ha fatto la storia del cinema, il tempo dei grandi horror è finito, e bene che ce ne rendiamo conto, e quando ci presentano film con cartelloni titoli altisonanti saltiamoli a piè pari, perchè non hanno nulla a che fare con il cinema di genere, che si sostiene ancora nonostante il vertiginoso calo di film di qualità grazie ai maestri della vecchia scuola, come Cronenberg, Romero e Carpenter, e tutti gli altri? Possibile che con la marea di cultura si concentrino solo di fare reality movies per sconquassare brividi di paura? Possibile che si è caduti così in basso? Ne ho parlato con diversi articoli precedentemente dedicati sia all'horror giapponese e a una polemica sul reality horror o mocumentary come lo chiamano adesso...
La realtà è questa, che sia un genere che ha fatto il suo tempo? Non direi, perchè se ancora ci sono i maestri come Cronenberg, Romero e Carpenter, siamo ancora sulla buona strada, anche al cinema giapponese, che ci ha dato una sonora batosta facendo accapponare la pelle agli spettatori, ecco se volete far paura, autori delle nuove generazioni, imparate dai giapponesi, riusciremo a fare risalire le quotazioni del cinema di genere, grazie a nuove idee vincenti? Oppure le idee sono andate via, perchè non ce ne sono più? Sono domande che mi faccio soprattutto dopo la visione dell'orrendo l'altra faccia del diavolo, che è la conferma di una crisi che se non si esce più dal Reality horror è destinata a finire male, io lo dico sempre, lasciate il reality horror, non fa paura, fa solo girare le palle e ridere a crepapelle, ma loro continuano a ripetere una formula che ormai è superata, è fallita, non ci sono più idee, non ci sono più innovazioni, i tempi d'oro dell'horror rivivono sotto lo sguardo e il talento dei grandi autori sopracitati, e pensare che prima un horror non aveva bisogno di titoloni altisonanti per attirare l'attenzione degli spettatori, oggi se riesci a beccare un ottimo horror si urla al capolavoro, perchè non ci sono idee, non ci sono emozioni, non c'è paura, non c'è nulla, e pensare che prima bastava poco per fare un horror alla vecchia maniera, ora i vampiri sono fantasy, vedi il fumettone teen twilight, vera mannaia per amanti del genere, che ha ucciso i vampiri, una delle creature horror per eccellenza, ci manca che arrivino anche gli zombie teen che invece di mangiare carne umana si mangiano fiori, e sarebbe anche il colmo non trovate? Hahaha Beh ormai tutti quei mostri che ci hanno terrorizzato da bambini si sono ridotti ad inutili macchiette, tanto per far palpitare i cuori di teenager in calore da tempesta ormonale, stravolgendo quel mondo che è stato creato e osannato prima in letteratura, e poi al cinema grazie al talento di tantissimi autori e registi...
La speranza è l'ultima a morire, e se ci sono autori di talento che vengono continuamente scopiazzati dagli americani una speranza esiste ancora, quindi i giapponesi e i grandi autori sono la speranza del cinema di genere, perciò cari amici se amate gli horror cominciate a snobbare quelli che fanno solo ridere, così mandiamo un segnale chiaro a chi continua imperterrito a ripetere sempre la stessa formula, senza più idee nè talento.

sabato 5 maggio 2012

Emily Watson, Sandra Oh, Nia Vardalos, e Melora Harding, in 33 Liberty Lane

Quattro attrici Emily Watson, Sandra Oh, Nia Varlados, e Melora Harding, saranno le protagoniste di 33 liberty Lane una commedia romantica incentrata su quattro amiche che a corto di soldi, decisono di mettere su una compagnia di telefono erotica, le riprese comincieranno tra giugno/luglio, per permettere a Sandra Oh, di essere presente durante le pause di Grey's Anatomy.
La pellicola è diretta da Peter Hewitt ed è scritta dallo scrittore canadese Peter Hayres e sarà prodotta da Su Armstrong e Brian Rosen dell'australiana Tree.


Il plot vede quattro donne che non hanno esperienza nel settore, che mettono su questa compagnia, ognuna con particolarità diverse rispetto alle altre, che si accorgeranno che fare soldi facili non è poi così facile, ma questa avventura riserverà loro tantissime sorprese.

David Fincher, Revisione Rassegna

Con immenso ritardo faccio finalmente la revisione alla rassegna di David Fincher, che dire è un autore, avvolte polemico, avvolte vincente, ma che ha saputo imporsi con il suo talento attraverso una visione un po' pessimistica della vita, ma che è risultata vincente, e tra alti e bassi è ancora un autore che fa discutere, meriterebbe maggiore attenzione perchè ha tutte le carte in regola per ambire ad essere un autore davvero grande, forse un giorno si riparlerà ancora di lui, alla fabrica dopo la rassegna lo tengo ormai sott'occhio, perchè sono sicura che ci regalerà ancora altri grandi film, intanto incrociamo le dita e aspettiamo il suo prossimo film, la rassegna giocata un po' d'azzardo, mi ha fatto conoscere meglio questo autore, che ha iniziato giocando con la mitica saga di Alien, ma che ha saputo imporsi, grazie al suo talento visivo, rimasto al giorno d'oggi un po' alla berlina, ma che comunque ha dato la sua impronta, sperando in un grossissimo capolavoro di quelli che fanno urlare al miracolo, io sono sempre qua, perchè di sicuro che prima o poi uscirà anche se devo dire il remake di Millennium non è affatto male, eh?
Comunque aspettando il suo grandissimo film io e voi siamo qui, anche se Seven resta nella storia soprattutto grazie all'intelligenza di una trama e a una regia azzeccatissima, vediamo...intanto lui e Brad Pitt formano uno dei sodalizi regista attore che fanno discutere e che sorprendono, un po' come Johnny Depp e Tim Burton, o Scorsese De Niro tanto per dirne qualcuna, intanto da qualche settimana è cominciata anche la rassegna di Gus Van Sant, altro autore di cui ho una stima pazzesca. ci vediamo alla La Fabrica Dei sogni.

Le uscite della settimana #27

Ecco i film in uscita questa settimana, Hunger Games, di Gary Ross, American Pie - Ancora insieme, di John Hurwitz, Gli infedeli, di Emanuelle Bercot, Fred Cavayaé, Alexander Courtes, Jean Dujardin, Michel Hazanavicious,Eric Lartigau, e Gilles Lelouche. Cadenas, di Francesca Balbo, Seafood - un pesce fuor d'acqua, di Goh Aun Hoe, e Ulidi piccola mia, di Mateo Zoni, per saperne di più cliccate qui

giovedì 3 maggio 2012

Nuovo cinema francese

Come dice un vecchio detto, Vive la France, è una coincidenza che il cinema francese quest'anno stia sfornando dei piccoli gioiellini? Da The Artist che vince il premio oscar addirittura come miglior film, a 17 ragazze, uscito di recente, le uscite sono numerose e non si fermano solo a questi titoli, in uscita ci saranno altri titoli, e sembra che il fenomeno sia inarrestabile, un ondata di nuovi autori e nuovi film, volti nuovi, che fa discutere, scuote, fa pensare, Jean Dujardin, fresco di premio oscar è appena uscito con un film datato questa volta 2010, piccole bugie tra amici, e l'ondata sembra non arrestarsi.
La Fabrica dei sogni che presenta le sue tendenze personali, non può sottovalutare le tendenze contemporanee nate sotto il profilo del grande cinema che si ripresenta e che vuole essere protagonista, e la fabrica è sempre presente quando deve visionare e presentare questi piccoli gioiellini, una nuova stagione è al traguardo? Chissà, intanto vediamo dove questa tendenza ci porta...ci sarà una nuova rivoluzione in atto?

17 ragazze ad esempio trae spunto da un fatto realmente accaduto, e presenta un gruppo di ragazze per sostenersi a vicenda decidono di restare incinte tutte insieme, cercando di raggiungere un sogno, come peter pan che vuole raggiungere l'isola che non c'è...sono molto giovani e un po' incoscenti, ma nessuno può impedire loro di sognare...


Piccole bugie tra amici invece è la solita commedia, di un gruppo di amici dopo l'incidente di uno di loro che devono fare i conti con la loro vita, e confrontandosi con una serie di segreti e bugie che li metterà a nudo, una commedia travolgente e incalzante con attori bravissimi

Ma la rivoluzione è The Artist, film muto uscito nel 2011 quasi una rivoluzione in tempi in cui si  parla molto e non si conclude niente, un piccolo capolavoro, capace di far riflettere sulla magia del cinema e di far sognare, cosa si può chiedere di più?

Pensate sia finita? Assolutamente no, film da non perdere inoltre è Quasi amici che racconta di un tetraplegico che ritrova la voglia di vivere grazie al suo badante di colore...La Francia si sta facendo sentire e mi sa sentiremo anche qualcuno che si ispirerà a questa nuova onda...



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...